Coltivare il benessere off-line incentivando la manualità: perché puntare sul kit per il fai da te per il tuo prossimo regalo aziendale 

Coltivare il benessere off-line: i migliori gadget per il fai da te

Alle sei del pomeriggio il portatile si chiude, ma la giornata di chi ha l’ufficio in soggiorno non è finita: il tavolo è quello del mattino e gli occhi hanno ancora addosso il chiarore di un monitor. Regalare l’ennesimo dispositivo tecnologico prolunga quella sensazione; offrire qualcosa che si impugna, invece, la interrompe. Per questo i  gadget per il  fai da te personalizzati si prestano a un omaggio fuori dal comune per i dipendenti in smart working: pochi arnesi robusti bastano ad affidare alle loro mani un compito da svolgere fuori dalla Rete.

Più avanti seguiremo tre piccoli lavori domestici, di quelli che si sbrigano in una domenica senza fretta, ciascuno con il suo attrezzo per il bricolage; vedremo poi in quali occasioni conviene consegnare il pacco di persona e per quali motivi uno strumento manuale trova un posto stabile in casa più facilmente di un ninnolo da scrivania.

Indice

Mani occupate, testa in pausa 

Il primo intervento è la mensola che aspetta di essere montata da settembre. Un metro con livella integrata, penna e memo pad con il logo aziendale risolve in tre mosse: si segna la quota, si verifica l’orizzontalità, si fora la parete. Chi preferisce un solo arnese per tutto trova il flessometro da 1 metro con multiutensile integrato nel corpo, in grado di accompagnare il lavoro fino all’ultimo tassello.

Il secondo riguarda la sedia che traballa da settimane, per la quale occorre un cacciavite a punte intercambiabili. Diversi modelli includono già una luce LED, per vedere bene le viti nascoste sotto il sedile: basta un quarto d’ora e il difetto che disturbava ogni videochiamata scompare.

Il terzo capita all’improvviso: salta la corrente e il contatore sta in cantina. Una torcia in alluminio con il magnete brandizzata si aggancia al quadro metallico e tiene libere le braccia, mentre quella estensibile spinge il fascio di luce nell’angolo dietro il mobile dove è rotolato un bullone. Tutti e tre i lavoretti sono alla portata di chiunque, ed è proprio questo il bello: finire ciò che si è cominciato, con un esito che si vede e si tocca, è un antidoto allo stress delle lunghe ore consumate a smistare email.

Chi desidera ampliare il trio può guardare alla mini pinza pieghevole in acciaio inox – che unisce pinza, coltello, cacciaviti e lima per le unghie – oppure al coltellino a undici funzioni o ancora a un set regalo in alluminio già pronto, che accoppia coltello e torcia in un’unica confezione.

Per un pubblico numeroso conviene scegliere un solo modello per tutti: il pacco identico evita confronti, semplifica gli ordini e diventa un segno di appartenenza.

Il momento migliore per assegnarlo

Il modo di porgere l’articolo incide quasi quanto il contenuto: spedire un involucro a ogni indirizzo moltiplica gli imprevisti – tra assenze, corrieri e ritardi – e trasforma il dono in un recapito qualunque. Meglio, allora, un unico ordine, una sola data e un appuntamento in cui i colleghi si incontrano nella stessa sala: l’incontro annuale, la riunione di fine trimestre, il giorno in cui gli ultimi arrivati conoscono il resto del gruppo. Per chi frequenta la sede due volte l’anno, quelle occasioni diventano la finestra ideale, e dirlo a voce permette di corredare il prodotto con due righe di spiegazione o una battuta divertita: “questo è per la parete spoglia dell’ingresso”. Anche la fase che precede l’ordine ne guadagna: una stima dei costi, una prova colore, un’approvazione.
Il gesto dice più del fiocco, e non ci saranno taglie da indovinare o tinte da incrociare con la varietà dei gusti di ognuno.

Dopo la consegna, la parte che conta

Un soprammobile resta dov’è, cioè nella zona di lavoro che alle sei si preferisce non guardare più, mentre un ferro del mestiere migra nel ripostiglio o sul ripiano dell’armadio e rispunta appena una vite si allenta: succede di sabato, quando cede l’asta della tenda in bagno e, anziché correre in ferramenta, si ripesca ciò che riposa da mesi, e ogni volta il marchio riportato o inciso sul fusto ricompare accanto al pensiero di chi l’ha offerto. Il pregio sta nell’uso: ciò che misura, illumina o fissa si adopera a prescindere dalle mode, e un’utilità riconosciuta vale più di un tocco di design. Basta prendere ad esempio chi abita un appartamento in affitto e non ha mai avuto una cassetta propria: il pezzo d’esordio dà il via a una piccola raccolta, e il nome che lo accompagna entrerà nella storia di quelle stanze.

Per riassumere, scegliere strumenti per la manualità e la cura domestica è il modo più innovativo ed efficace per promuovere il corporate wellness tra i dipendenti che lavorano da casa. Un genere di articolo che non solo favorisce una disconnessione rigenerante dagli schermi, ma rappresenta una scelta aziendale lungimirante grazie alla persistente visibilità del brand.

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