Il primo capitolo comincia qui: quali penne regalare per il tuo corso di scrittura creativa.

Il miglior incipit: le penne per il corso di scrittura creativa

Il debutto di un laboratorio di narrativa ha un suono inconfondibile: il fruscio di una giacca appesa, lo zaino che si apre, poi il silenzio davanti alla pagina vuota, quando non si sa da dove partire. Ogni romanzo nasce lì, da un’idea informe e da qualcosa da stringere tra le dita per darle dei contorni. Il corsista ha il desiderio di vedere i propri pensieri sulla carta e, insieme, una timidezza mai confessata; ciò che trova sul proprio banco può scioglierla oppure lasciarla dov’è. Il docente lo capisce, e per questo assegna all’accoglienza l’attenzione dovuta a un racconto da leggere in aula.

Le penne personalizzate, già disposte in ogni postazione all’ingresso dei partecipanti, ricevono tutti con discrezione, ma durano molto più a lungo di un saluto. Sceglierle bene significa prendere le mosse da coloro che le useranno: la mano ha la sua andatura, il gruppo il suo carattere e anche il momento — dal giorno d’apertura all’ultimo incontro — comporta un tono diverso. Nelle righe che seguono ci sono alcuni suggerimenti per orientarti in questa direzione.

Indice

  • Il valore del gesto: perché la scrittura a mano conquista i corsisti
  • Dal genere letterario allo stile: l’abbinamento giusto per ogni autore
  • Per i flussi di coscienza e i gialli serrati: la scorrevolezza che insegue il ritmo
  • Per chi alterna carta e schermo: copywriter e sceneggiatori
  • Per eco-narrativa e poesia: il fascino dei materiali naturali
  • Il gran finale: il premio per il miglior incipit
  • Cosa scrivere sul fusto per lasciare il segno

Il valore del gesto: perché la scrittura a mano conquista i corsisti

Con l’inchiostro le parole pesano di più – lo conferma chiunque abbia provato. Per questo gli iscritti cercano un contatto diretto con quel che hanno dentro: procedere piano dà al testo il tempo di maturare, magari con un taccuino aperto accanto. Un oggetto tutto per sé regala alla platea un’identità comune e diventa, di settimana in settimana, una sorta di rituale.

Dal genere letterario allo stile: l’abbinamento giusto per ogni autore

Ogni scrittore ha una voce, e lo stilo adatto la asseconda. Per l’intera classe basta una penna economica, in plastica o in cartone, da scegliere tra le tante proposte: è la dotazione di base, che nessuno vive come un privilegio ma che assolve la sua funzione. Poi, strada facendo, emergono le inclinazioni dei singoli, e a ciascuna corrisponde una soluzione che le somiglia. Ecco le più frequenti, con ciò che le accompagna.

Per i flussi di coscienza e i gialli serrati: la scorrevolezza che insegue il ritmo

Alle undici di sera, a metà capitolo, il pensiero corre più veloce della mano e di certo non può aspettare: qui serve una punta che scivoli senza pressione. Tra le penne in metallo ci sono il roller Suton dal design bicolore, in alluminio con cappuccio, e il semigel Christie con logo aziendale, dalla resa morbida e con una custodia simil scamosciata, perfette per le pagine scritte d’un fiato.

Per chi alterna carta e schermo: copywriter e sceneggiatori

E se l’ispirazione arriva mentre lavori al tablet? Con il gommino touch si annota sul foglio sfiorando il display senza cambiare strumento né macchiare lo schermo: per le classi più affollate c’è  la penna a scatto in ABS, leggera come una piuma e ideale per interagire facilmente coi dispositivi digitali; a chi cerca qualcosa di più sofisticato, piacerà l’impeccabile Metallica Shiny dalla finitura lucida, offerta in diverse tinte. 

Eco-narrativa e poesia: il fascino dei materiali naturali

C’è poi chi scrive di boschi, di orti, di versi che sanno di terra: a loro va un gadget che, a lavoro finito, è in grado di mettere radici. E cos’altro se non la matita Zama con i semi da piantare, in legno nero e corpo color silver o oro? Dello stesso tema, le penne ecologiche biodegradabili brandizzate in cartone riciclato con clip in legno – come ECOpen – e la Borneo in bambù leggero, con il suo segno definito e professionale.

Il gran finale: il premio per il miglior incipit

Il ciclo di lezioni si chiude meglio organizzando una gara interna: vince il testo iniziale più riuscito, quello che fa venire voglia di girare pagina. A chi sale sul podio, all’ospite più atteso e ai docenti non è sufficiente l’omaggio di sempre: meritano una penna stilografica. La St. Petersburg ha il corpo in ottone laccato di nero, ventiquattro elementi in cristallo che catturano la luce e un pennino in iridio dalla corsa regolare; fornita con cartuccia e cofanetto e consegnata in pubblico, darà alla serata l’aria solenne di una vera cerimonia. Chi preferisce un nome riconosciuto da tutti, può guardare invece alle stilografiche penne Parker dedicate, dalla celeberrima Jotter in acciaio alla splendida IM dalle linee più sobrie.

Cosa scrivere sul fusto per lasciare il segno

Il fusto delle penne è una striscia sottile: concede poco spazio, quindi le parole vanno ben ponderate. Puoi affidargli un frammento di un classico, purché l’autore sia scomparso da oltre settant’anni e la frase resti nella lingua originale: come “Sono vasto, contengo moltitudini” di Walt Whitman, o “Scrivere è dimenticare” di Fernando Pessoa, mentre per i vincitori andrà benissimo un “Miglior incipit” con il riferimento dell’edizione. 

Serigrafia e tampografia stendono colori pieni, il digitale UV le sfumature e il laser, dove disponibile, incide il metallo in modo indelebile; la stilografica, invece, si affida a quadricromia e tinte piatte. Un’ultima accortezza che ti raccomandiamo è quella di inviare il logo in formato vettoriale, per un risultato nitido, e guardare l’anteprima di stampa gratuita prima di procedere con l’ordine.

Per riassumere, a programma concluso restano le competenze acquisite e un gadget selezionato su misura: per tutti una penna con una frase breve, per i vincitori il pezzo di maggior pregio con un messaggio incisivo sul fusto, perché il tuo nome continui a viaggiare in tasca.

Se stai preparando un corso letterario e vuoi fare un regalo agli aspiranti scrittori, considera la nutrita gamma di penne personalizzabili che trovi sul catalogo Gedshop: ogni buona storia comincia sempre da un tratto di inchiostro.