Le labbra non hanno difese proprie: perché d’inverno il burro di cacao è un gadget premuroso e di successo

Labbra senza difese: perché il burro di cacao è un gadget di successo

Capita in una mattina di novembre, con la sciarpa tirata fino al naso e un corridoio dai termosifoni accesi: la bocca comincia a tirare. Si fa finta di nulla finché il disagio non diventa bruciore, e non di rado ci si trova a corto di rimedi.

È un malessere minuscolo ma universale, ed è per questo che un burro di cacao personalizzato funziona meglio di tanti altri articoli: compare al momento opportuno e lascia la firma dell’azienda che lo offre. Qui vedremo come mai la stagione fredda gli appartiene, come orientarsi tra le sue versioni e in che modo rendere visibile un marchio su una superficie grande come un pollice.

Indice

  • Il gelo non aspetta
  • Un alleato di scorta per ciò che manca
  • Quando si sale in quota
  • Un contenitore per ogni tasca
  • Quante volte lo si rivede, dove si consegna
  • Come farsi notare su pochi centimetri

Il gelo non aspetta

La pelle che riveste le labbra è molto più sottile di quella del resto del viso e quasi priva delle ghiandole sebacee che altrove producono una barriera cutanea; non possiede riserve, dunque cede acqua rapidamente e non sa rigenerarsi da sola. Con il calo delle temperature gli avversari si presentano tutti insieme: il vento che asciuga a ogni respiro, l’aria stantia delle stanze riscaldate e la brusca escursione termica dalla rigidità della strada al tepore della sala riunioni.

Ne nasce una tensione lieve che precede le screpolature, e con essa un riflesso difficile da frenare: inumidirsi con la lingua il contorno della bocca, che lì per lì pare una tregua, in realtà non fa che prosciugarla ancora. In questi frangenti il supporto più utile non è il più sofisticato ma quello che si ha con sé nell’attimo in cui il segnale arriva, visto che poi potrebbe essere tardi.

Un alleato di scorta per ciò che manca

Un balsamo fa in miniatura ciò che la natura qui non prevede, stendendo un velo che aiuta a trattenere il poco che c’è e che mantiene elastica la pelle più a lungo. Il morbidissimo burrocacao alla vaniglia con azione idratante – in formato tascabile e packaging allegro e resistente – fa il proprio mestiere al volo, offrendo un conforto pratico e immediato. Il modello a bastoncino, con il corpo in plastica compatta, ha il medesimo gusto e la dicitura “dermatologicamente testato” in scheda, ed è disponibile in tinte vivaci – dall’arancio al verde lime, oltre al giallo, al blu e al trasparente. Cambiano tinta e profilo, ma il gesto è identico: aprire, applicare, richiudere e portare comodamente appresso.

Quando si sale in quota

Il sole non va in vacanza nemmeno a gennaio, e in altura è più forte che mai: secondo la Skin Cancer Foundation la neve riflette sino all’80% dei raggi ultravioletti, e la pelle li riceve due volte. Per un pomeriggio di discese un filtro solare è un primo riparo sensato, da rinnovare più volte lungo l’intera giornata. Lo stick UV metallizzato con il logo aziendale ha SPF 10 e accompagna le uscite brevi in città; per la montagna c’è l’SPF 15 del lip balm con lo specchietto integrato, comodo per ritoccarsi tra una pista e l’altra.

Un contenitore per ogni tasca

Un burrocacao viene usato davvero soltanto se non va cercato, perciò la forma dell’involucro è importante quanto la composizione, e in questo senso non c’è che l’imbarazzo della scelta. La versione in alluminio da 12 grammi scivola in qualunque borsa o zaino; il vasetto a cuore brandizzato, con il suo invitante rosso pieno, equivale a un regalo già confezionato e per di più è vegano. Originale e leggerissima, la pallina in ABS con finiture metalliche, chiede solo di essere toccata, mentre il balsamo labbra a cubetto dal design contemporaneo sta in equilibrio sul bordo di una scrivania.

Quante volte lo si rivede, dove si consegna

Un lip balm dedicato lo si riapre a ripetizione, al lavoro, in auto, in ascensore, ogni volta che il bisogno si manifesta. Ogni uso è un breve incontro con il tuo brand, discreto e privo di slogan, e nel tempo dei giorni corti e dei cappotti abbottonati questa familiarità vale più di un annuncio eclatante.

Le circostanze giuste per offrirlo in dono si trovano fuori casa come in luoghi surriscaldati: la partenza di una settimana bianca organizzata dall’agenzia, la reception di un albergo di montagna, l’uscita inaugurale di un circolo sportivo, la serata degli auguri natalizi in ufficio.

Come farsi notare su pochi centimetri

Su uno spazio tanto ristretto vince il tratto semplice: qualche lettera, un contrasto netto con lo sfondo e niente motto. Più si aggiunge e meno si distingue, poiché nessuno si metterebbe a decifrare una riga su un astuccio ampio come un portafiammiferi. Prima di stampare si può vedere l’anteprima gratuita, ed è questa la fase migliore per togliere il superfluo.

In sintesi, il burro di cacao per labbra screpolate è una presenza discreta che interviene in una situazione critica e viene apprezzato per il sollievo che dà. Che lo si scelga per le ore in quota, per una forma inusuale o per una formula più attenta, a firmarlo basta un segno contenuto e ben leggibile.

Se stai pianificando il merchandising da qui alla primavera, butta un occhio sui burrocacao da personalizzare in bella mostra sul catalogo Gedshop: ogni destinatario accoglierà con un sorriso il tuo piccolo pensiero.